27/02/09

[Recensioni multiple] Killzone 2 - Barabba

Inizia con Killzone 2 la serie (possibile) di recensioni multiple: più redattori, un solo titolo alla volta. Possibilmente senza avere una copia del suddetto: è preferibile.
Un'idea di sicura affermazione, come i dvd multiangolo, attualmente masterizzati soltanto dai coccodrilli bianchi giganti delle fogne di New York.
Barabba apre le danze.
Killzone 2 è un cane morto avvolto in una carta finemente decorata.
Sviluppato dai Guerrilla Games, una software house che ha al suo attivo titoli ampiamente dimenticabili e di cui, onestamente, a nessuno sarebbe fregato nulla se non ci avessero frantumato le palle per anni con filmati renderizzati, immagini , filmati provvisori, filmati quasi definitivi, filmati finali, review, hands on, previsioni, occhiate rubate nelle sfere di cristallo, aruspicine, fondi di caffè e profezie di Fantomas.
Il primo titolo, di cui non ricordo il nome, non uscì mai; il distributore dimenticò di distribuirlo. Probabilmente ne seguiranno un altro paio, comunque titoli così evitabili che anche loro li realizzavano stando seduti dietro ai computer.
Hanno imparato a fare i giochi, all'improvviso? No.
Killzone 2 segue le dinamiche del cane morto, che, per analogia, equivarrà al trito, stantio fps qualunque. Come un cane morto, Killzone 2 è fortemente, scriptato, in maniera irritante: anche il cane morto, lo è. Il suo script è elementare, gli impone di starsene disteso a marcire, ma sempre di script si tratta.
I controlli di Killzone 2 sono orrendi: avete mai provato a mirare con un cane morto? E' molto difficoltoso, soprattutto perchè non tutti i cani morti son fatti per mirare.
Il tanfo è lo stesso, quello del corpo che sta putrefacendo ed è ancora umido; non ci sono retrogusti di vaniglia e tabacco perlato, nè sfumature di aspro con rimembranze di ginepro. E' la stessa puzza che hanno tutti i cani morti in putrefazione. Anche la longevita in single player è quella tipica dei cani mo... ops, dei videogiuochi recenti. Qualche ora per finirlo, poi dovrete sperare nel divertimento in multiplayer. Dovrete quindi giocare contro qualche bamboccio par vostro, che in vista della sconfitta lascerà la partita tramutandovi in una statua di sale; sempre che non siate voi a lasciare la partita, non soffrendo l'onta di una sconfitta per mano di un bamboccio par vostro.
Ah, dimenticavo la confezione. La salma umidiccia è avvolta in una carta scintillante, attraente, a tratti impressionante. Ma con decorazioni di bassa qualità e, comunque, NON nella risoluzione millantata all'inizio in mille e più conferenze stampa: "la nostra console girerà in 1080p!"
92 minuti di pernacchie.
Voto: 30 danari, per le dinamiche spiegate nell'editoriale.
La prossima recensione multipla sarà firmata da Burattino.