15/05/10

Guida all'interpretazione delle recensioni, online e offline.

Come sappiamo, da qualche anno a questa parte pare che tutti i giochi siano splendidi; le principali testate "specializzate" non perdono occasioni per prodursi in sperticate lodi di qualunque gioco la cui realizzazione abbia richiesto un grosso budget (a prescindere dall'utilizzo reale di queste cifre portentose di dobloni). Ci troviamo, quindi, di fronte a espressioni più o meno standardizzate volte a esaltare ogni sfaccettatura del gioco in esame. Il lettore incauto, meno avvezzo alle turpi menzogne, potrebbe quasi credere ciecamente a quanto legge: Barabba, che non riesce a trattenersi di fronte alla falsità, accorre in aiuto di quel lettore incauto e meno avvezzo. Seguono alcune frasi tipiche, rivelate nella loro essenza.


Alibrando Alemanni, dopo aver testato a lungo il gioco, sviscerandone tutti i segreti, ci delizia con questa recensione: Alibrando Alemanni ha tradotto la recensione inglese omettendo di segnalare la faccenda, ma dopo dieci minuti era già stato scoperto; nonostante ciò, il network continua a giustificare la faccenda con scuse fantascientifiche.

Dite addio alla vostra vita sociale, preparatevi a rompere con la vostra ragazza, staccate il telefono... X è droga pura, non potrete fare a meno di giocarci per i prossimi mesi: Non esiste una recensione completa di X, il gioco è talmente vuoto e noioso che i redattori abbandonano dopo pochi minuti (nonostante siano pagati a cottimo).

I risultati di una vera e propria ossessione per la qualità dell'antialiasing sono sotto gli occhi di tutti: Tutto nel gioco somiglia ai blocchi del Tetris fatti con la risoluzione dei mattoni della piramide di Giza.

In questo gioco nulla è lasciato al caso, ci troviamo sicuramente davanti al beta testing più approfondito mai effettuato; un perfetto meccanismo a orologeria: Manca una schermata iniziale da cui si possa accedere al gioco vero e proprio.

Intervista esclusiva a X, il visionario autore di numerosi giochi ormai entrati nell'immaginario comune: Abbiamo bussato al citofono di un alcolizzato per decine di minuti, poi abbiamo capito che era rotto. Tornati a casa, abbiamo inventato tutto. X neanche esiste.

I programmatori, attenti conoscitori delle tendenze dell'informazione, stanno pubblicizzando personalmente la loro prossima creatura in forum e newsgroup: I programmatori, consci dei loro polli, stanno spammando il loro schifo ovunque, approfittando del fatto che il giocatore medio, che impesta il web con le sue stupidaggini sgrammaticate, non è in grado di distinguere un gioco di corse da un'avventura grafica.

Giocabilità immediata che riecheggia l'immediatezza degli arcade, sarete catapultati nell'azione: Dopo un tutorial di tre ore, che non è possibile saltare, inizierà il gioco e non saprete come far muovere il personaggio.

La coraggiosa scelta di un sistema di controllo rivoluzionario per un gioco di calcio: Pulsante A per il tiro basso/scivolata, pulsante B per il pallonetto/contrasto.

Multiplayer solido e appassionante: I server non hanno funzionato che per pochi minuti, dopo ore di attesa per il login; lag oltre i quattro secondi, disconnessioni continue, i server sono stati chiusi a poche ore dal lancio.


Musiche originali, mai ripetitive, indimenticabili: Un loop di quattro note, rubato chissà dove, ripetuto per ore. Un motivo odioso che, fortunatamente, dimenticherete dopo 20 secondi.

Non è un semplice upgrade, ma un prodotto che vale assolutamente il prezzo pieno a cui viene venduto: Un gioco di calcio in cui ancora non è stato introdotto il pallone, previsto tra 5 seguiti.

(Variante: Tutt'altro che un semplice upgrade, X2 è un gioco tutto nuovo: Un paio di personaggi e qualche mossa son tutto ciò che lo distingue dal titolo precedente, un data disk venduto a prezzo pieno).


Questo gioco si distingue per una delle caratterizzazioni grafiche più originali dell'ultima generazione: Ennesimo gioco fatto con l'Unreal Engine 3, assolutamente indistinguibile da altri 100 titoli.

Siamo di fronte all'ultimo episodio di questa dinamica serie, a detta degli stessi sviluppatori: In preparazione altre otto trilogie di questa serie nata già stanca, tanto i polli comprano.

Siamo reduci dalla visita al quartier generale della X Software, dove abbiamo incontrato il team Y, responsabile dello sviluppo di Z: Abbiamo scaricato il torrent di Z e tradotto, male, interviste americani ai programmatori Y. Non ci siamo mai mossi dalla poltrona.

Tanta è stata la devozione dei programmatori, tanta è stata la soddisfazione nel vedere che il loro pargolo è finalmente venuto alla luce, che il ritorno finanziario, di qualunque entità esso sia, sarà del tutto estraneo alla soddisfazione personale (già ampiamente ripagata): Photovoltaic Mayhem non esiste, è una truffa per percepire i contributi statali e poi scomparire dal pianeta, assieme ai suoi ideatori.


Una cura maniacale per i dettagli: Lampadine avvitate al contrario, pavimenti senza texture, sedie con due gambe, gabinetti senza lo scarico, manopole del gas sui televisori. Gente con tre piedi, tutti destri.

Una pletora di armi assolutamente plausibili, realizzate con la consulenza dei massimi esperti mondiali: Nel gioco utilizzate un missile flessibile con l'impugnatura di una katana, lancia draghi di fuoco dai poteri telecinetici; si ricarica immergendolo nel sangue di un cammello mutante alieno.

Vero e proprio capolavoro di ottimizzazione, questo gioco è la dimostrazione che ancora esistono programmatori in grado di sfruttare degnamente le caratteristiche di un pc, piuttosto che riproporre la solita conversione da console: Un'avventura grafica testuale che gira su un supercomputer solitamente utilizzato per simulare esplosioni nucleari; il refresh dello schermo è paragonabile al televideo.

Volendo usare una sola parola per definire questo gioco, quella parola sarebbe "longevità": Il gioco dura quattro ore, delle quali la prima è un tutorial su come premere i quattro pulsanti, per due ore abbondanti ve ne andate fisicamente al bar e lasciate il gioco girare; dei restanti 20 minuti, una decina buona se ne vanno per i titoli di coda.

Questa guida, che verrà eventualmente aggiornata, è nata da un'idea di Luke Strife ed è realizzata dal solito Barabba.