06/07/09

Solidarietà nipponica

Circa 2 mesi fa, la Koei Tecmo ha donato ¥ 3.470.000 all'Italia, come gesto di solidarietà per le vittime della sciagura in Abruzzo; sarebbero stati i primi fondi realmente stanziati, dopo chiacchiere, chiacchiere, chiacchiere...
La somma è stata consegnata, fisicamente, da un ambasciatore giapponese a un funzionario italiano (il quale indossava un passamontagna, giusto per non svelare la sua identità e sfruttare l'occasione pubblicitaria in periodo pre-elettorale, come si conviene a una persona onesta).

Alla consegna della valigetta, il suddetto funzionario si è dileguato a bordo di una potente motocicletta dalla targa abrasa, indi non è mai più stato visto.
L'ambasciatore giapponese è stato invitato a una cena in un noto ristorante romano; a fine pasto, come amaro, gli è stato presentato un conto di alcuni milioni di euro (a cui erano da aggiungersi mance, IVA, ICI, IRPEF, VAT, interessi sul debito estero e risarcimento per gli italiani vittime dell'imperialismo nipponico nel XVIII secolo. Avanti Cristo).