08/02/12

Il Mio Amico Zelda

Compito per casa: Scrivi una pagina di blog su di un tuo amico di infanzia.

Titolo: Il Mio Amico Zelda

Svolgimento: Zelda non è mio amico. E' Link il mio amico. Zelda è una amica di Link e, almeno fino ad ora, sono stati proprio amici. Anzi, per lo più conoscenti. E' buffo il loro rapporto perché non si frequentano per così tanto tempo che arrivano quasi a non conoscersi più. Poi si rincontrano che Zelda sta passando qualche guaio, Link la salva, tutti felici e poi ciao, ci si vede tra sei anni.

Non li capisco mica quei due. Ma vabbé, problemi loro. Certo è che, anche se si vedono poco e Link deve sempre andare avanti ed indietro per aiutarla, loro hanno sempre un sacco di avventure belle.

Link e Zelda sono coetanei, hanno entrambi 25 anni (e qualche mese); io li conosco, ad occhio e croce dalla metà degli anni '90, periodo in cui Link si drogava pesantemente ed era pure un sacco sotto stress. Non capivamo se era sotto acido o se era l'amore: fatto stà che ragionava di mondi della luce e mondi Oscuri. Però oh, che bello specchio che aveva.

L'ho rivisto ad inizio '99, se non erro. A cena di amici, c'era anche lui. Bella l'ocarina. Lo ascoltavi e passavano i giorni. Un po' a chiacchiera e PUFF! Diventavi adulto. Quant'era profondo quel ragazzo. Quello che lo lega a Zelda è qualcosa di speciale. Una specie di forza. Che fotta quella sera.

Poi lo ribeccai d'estate, che mi ero operato e mi venne a trovare. E mi raccontò di quell'altro tizio, Ganon(dorf), che prendeva di mira in continuazione Zelda e del suo cavallo, Epona, che in pratica l'aveva rubato da un ranch. Gli avevano chiuso il recinto e lui, fregandosene delle regole, scappò via saltando la staccionata.

Che figo.

Poi mi venne a trovare verso natale del 2003. Fu un ganzo, facemmo capodanno insieme, che ero malato e non ero potuto uscire con i miei amici. Mi raccontò di alcune sue vacanze al mare di quando era  bambino,  piene di isolette da esplorare, della sua amichetta Dazel e di nuovo quel Ganondorf rompicoglioni. Ad occhio e croce durarono parecchio e furono proprio belle. Poi vabbè, Link era bambino quando era in vacanza: magari metà delle cose che mi ha raccontato se le era soltanto sognate.

Poi ci siamo sentiti di sfuggita, piccole cartoline delle sue vacanze in barca a vela e alcune storie raccontate da amici di amici sul suo diventare adulto. Ma di questi racconti, ne riparleremo.

Poi Link è venuto a trovarmi giusto un mesetto fa. Ci siamo rivisti abbastanza spesso, quasi tutte le sere, almeno un paio d'ore. E me l'ha detto, mi ha detto che in pratica con Zelda, qualcosa c'è stato. Non ho capito bene, ma non è stato il solito tira e molla, sembra proprio che a sto giro Zelda e Link rimangano insieme. Bella storia. L'ho visto felice, energico. A quanto pare, aiutare Zelda questa volta è stato bellissimo. Ha visto dei paesaggi che sembravano dipinti. E si è gallato pure, affermando con tutta franchezza che è stato un gioco da ragazzi. Mi ha addiritura insegnato un sacco di cose: tirare con l'arco, con la frusta, la fionda. Aveva anche un gadget buffo: avete presente quegli aereplanini guidati con l'iphone? Ecco, una roba simile, ma a forma di scarabeo.

Niente Ganon(dorf), questa volta. Ad importunarli c'era solo una checca isterica tutta muscoli che, nonostante si definisse il Patriarca dei Maghi, gran mago di Sarcazzolandia sempre a pugni voleva fare. Mai una magia. Un po' un parolaio, aggiungerei. Ed il suo amico più grosso di lui, uguale. Bah, questi bulli di oggi, chi li capisce più.


Che c'è, speravate in una recensione del gioco?

Per quella c'è metacritic.


Io vi ho raccontato del mio Amico Link.




a seguire: cosa ho odiato di Skyward Sword e riflessioni metacontestuali sulla musica di The Legend of Zelda.