25/05/09

Hotel Dusk: room 215


Hotel Dusk: room 215 per Nintendo DS (anche conosciuto come Hotel Dusk: stanza 215) è un gioco per DS.
HDR215 è un'avventura grafica realizzata da un team di programmatori originari di un'altra delle nazioni con cui abbiamo fatto un figuraccia di recente: grazie, "Il giornale"! La minuscola è voluta.

Impersoniamo la figura di Kyle Hide, un ex-investigatore di un qualche corpo americano (a scelta tra CIA, FBI, Texas Ranger, Giovani Marmotte e Papaboys) alle prese coi fantasmi del suo passato: quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale futuro. Giunto, a bordo della sua giardinetta con gli esterni in legno, in un albergo solitario, sperduto tra le distese sperdute dell'Alabama, il nostro investigatore preferito (dopo il Tenente Colombo e RIS: Omicidi di Padova) si trova sommerso da una quantità piuttosto copiosa di dialoghi e scopre, ben presto, che nessuno degli ospiti dell'albergo è estraneo alle vicende che hanno segnato la sua vita. E' tutto un magna-magna, in pratica. Comunque, torchiando a dovere i vostri interlocutori e esplorando l'albergo anche nei suoi angoli più reconditi, giungerete, alfine, alla fine. I finali possibili sono 3, uno dei quali sembra comparire con la stessa frequenza del cuore d'oro nei confetti Crispo.
Passiamo all'aspetto tecnico. HDR215 sfrutta una tecnologia grafica abbastanza obsoleta e, quindi, dichiarata abandonware dai programmatori stessi della Cinq (che non ne volevano sapere di sborsare anche un solo yen per acquisirla, a costo di fare seppuku). In pratica, si inchioda della gente viva a un muro, poi gli si scrive addosso con una matita quando ancora sono vivi; nel frattempo, un amico riprende con un cellulare e poi pubblica su youtube, fornendo anche gli estremi per una rapida identificazione dei birbanti. La tecnologia è quella di Take on me, famosa hit degli A-ha (video che potete vedere qui, in altissima definizione). Questo, per i personaggi. Per le ambientazioni, invece, abbiamo una visuale dall'alto che funge da mappa, abbastanza dettagliata e capace di far identificare presto i vari elementi degli scenari; nell'altro schermo, invece, una visualizzazione 3d dell'albergo. La grafica è piuttosto primitiva, a metà strada tra Wolfenstein e Doom. Mi è piaciuta da subito, inoltre è molto atmosferica.
Le musiche: abbastanza ripetitive; ovviamente, quella più brutta sarà pure quella che vi accompagnerà per la maggior parte del gioco (le altre sono tutte più belle).
Gli enigmi: tutti molto semplici, ma sono fatti per sfruttare appositamente le caratteristiche del DS. Quindi, vanno bene e, comunque, non si tratta di un'avventura tradizionale: gli enigmi sono decisamente in secondo piano, rispetto alla narrazione.
I dialoghi: in determinati casi, decisamente ridondanti... ma i personaggi sono caratterizzati abbastanza bene, anche se le storie a volte prendono vie un pochino fantasiose (ndBarabba: niente stronzate alla Lost, si intende).
La storia: più intricata di Beautiful, ma non ci sono incesti.
Il gioco è abbastanza longevo; nelle mie sapienti mani, poi, la longevità è aumentata a dismisura fino a giungere a 37 ore e passa: una persona normale dovrebbe impiegare circa 15 ore.
A chi consigliare questo gioco? Agli amanti delle avventure grafiche atipiche, ambientate esclusivamente in alberghi.
A chi sconsigliare questo gioco? A coloro che non amano le avventure grafiche atipiche, ambientate esclusivamente in alberghi.
Grafica: un miscuglio di tecniche obsolete ma ampiamente collaudate; pollice su! - Sonoro: Pa pa pa pa pa ppa... pa pa pa pa pa pa ppa ppa - Giocabilità: c'è anche il gameover, e chi se lo aspettava! - Longevità: nelle mie mani, molto alta; per gli altri, dura quanto Gears of War più Call of Duty 4, tanto per fare un paragone.
Voto: 1 danaro. Non sapevo neanche che esistesse, hanno dovuto dirmelo. Figuriamoci se un gioco così, che non genera hype, non scatena orde di rincoglioniti sul web, possa ambire al voto massimo.
Violence Violin